La visione politica e il problema educativo
LA VISIONE POLITICA E IL PROBLEMA EDUCATIVO
Platone, nella Repubblica, descrive uno Stato ideale in cui etica e politica sono unite: la città riflette l’anima dell’uomo. Lo Stato giusto è diviso in tre classi sociali, come le tre parti dell’anima: i governanti (saggezza), i guerrieri (coraggio) e i lavoratori (temperanza). La giustizia si realizza quando ognuno svolge il proprio compito secondo le proprie capacità senza invadere il ruolo degli altri.
Il governo deve essere affidato ai filosofi, perché solo loro conoscono il Bene e sanno guidare la città con la ragione. È quindi un’aristocrazia della ragione, basata sulla conoscenza e non sulla ricchezza. L’aristocrazia è la forma di governo migliore; le forme corrotte sono: timocrazia, oligarchia, democrazia e tirannide.
Per avere governanti capaci, Platone propone un lungo percorso educativo organizzato dallo Stato: tutti i bambini ricevono la stessa educazione con ginnastica, musica e soprattutto matematica, poi studiano scienze e filosofia. Dopo molte selezioni e anni di formazione, solo i migliori, verso i cinquant’anni, possono governare. I filosofi non devono avere ricchezze né famiglia privata, per evitare interessi personali e governare solo per il bene della città.

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