Gorgia
GORGIA Gorgia porta alle estreme conseguenze il relativismo sofistico, sostenendo una netta frattura tra realtà e linguaggio. Se su una stessa azione possono esistere giudizi opposti, allora il linguaggio non rispecchia più l’essere, ma offre solo interpretazioni diverse dei fatti. A differenza di Parmenide, per cui linguaggio ed essere coincidevano, Gorgia afferma che tra parole e cose esiste una separazione insanabile. Secondo il sofista, non esiste una verità oggettiva: l’essere non esiste; se anche esistesse, non sarebbe conoscibile dall’uomo; se fosse conoscibile, non potrebbe comunque essere comunicato, perché la parola è diversa dalla realtà. Da ciò deriva uno scetticismo metafisico radicale: l’uomo non possiede strumenti adeguati per conoscere e comunicare la verità. Di conseguenza, il valore dei discorsi non dipende dalla verità, ma dalla loro forza persuasiva. Il linguaggio, pur non rappresentando la realtà, ha il potere di affascinare, convincere e dominare gli animi. È ...